World Seismicity Map

Geological Society of America 1974

Un pezzo molto interessante della cartografia sismologica mondiale degli anni ’70: la World Seismicity Map, compilata nel 1974 da Arthur C. Tarr per lo U.S. Geological Survey (USGS) e pubblicata dalla Geological Society of America. È una delle prime rappresentazioni globali moderne della distribuzione dei terremoti, basata sui dati NOAA.

Tra i pezzi più iconici della cartografia sismologica moderna spicca la World Seismicity Map, compilata nel 1974 da Arthur C. Tarr per lo U.S. Geological Survey (USGS). Pubblicata dalla Geological Society of America e basata sui dati sistematici del NOAA, questa carta rappresenta una pietra miliare: è una delle prime sintesi globali a mostrare con precisione millimetrica la distribuzione dei terremoti, delineando visivamente i margini delle placche, le dorsali oceaniche e il celebre “Anello di Fuoco” del Pacifico.

Queste tre righe estremamente indicative, compaiono solo nelle prime edizioni della mappa sismica mondiale compilata da Arthur C. Tarr.

È una stampa originale degli anni ’70

La revisione dei nomi al 1973 è un riferimento diretto al lavoro preparatorio della mappa, che fu completata nel 1974.
Questa copia appartiene alla prima generazione di stampe, non a ristampe successive.

La base cartografica del 1961 è un tratto distintivo

Il riferimento alla carta della U.S. Navy del 1961 è presente solo nelle versioni storiche, non nelle revisioni moderne.

Questa specifica copia è un esemplare particolarmente ricercato dai collezionisti poiché appartiene alla prima generazione di stampa (1974-1975). A differenza delle ristampe tardive degli anni ’80 e ’90, l’originale è riconoscibile per tre dettagli tecnici inequivocabili: l’utilizzo della base cartografica U.S. Navy del 1961, il riferimento alla revisione dei nomi del 1973 e la nota cautelativa sui confini politici.

Stampata nel classico formato poster da 120 × 90 cm, la mappa era originariamente destinata a università e centri di ricerca. Nonostante la sua ampia diffusione d’epoca, trovarne oggi un esemplare originale in carta leggera è tutt’altro che comune. Rappresenta l’apice della sismologia pre-digitale, un’epoca in cui la scienza si faceva ancora con i dati sistematici trasposti su grande formato, unendo un immenso valore scientifico a un’estetica cartografica che ha definito un’intera generazione di geologi.

Origine e produzione

  • Titolo: World Seismicity Map
  • Autore: Arthur C. Tarr
  • Ente compilatore: U.S. Geological Survey
  • Dati utilizzati: NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)
  • Editore: Geological Society of America
  • Anno di compilazione: 1974
  • Anno di stampa: 1974–1975
  • Dimensioni tipiche: 120 × 90 cm
  • Scala: 1:39.000.000

Valore scientifico:

La mappa rappresenta:

  • la distribuzione globale dei terremoti,
  • le principali zone sismiche del pianeta,
  • i margini delle placche tettoniche,
  • dorsali oceaniche, fosse abissali, archi insulari,
  • la “Ring of Fire” del Pacifico,
  • le grandi catene montuose sismicamente attive (Himalaya, Ande, ecc.).

È una carta fondamentale perché sintetizza, per la prima volta su scala mondiale, i dati sismici moderni raccolti in modo sistematico.